In mostra tutta la produzione artistica di proprietà degli eredi e quella appartenente a famose collezioni britanniche tra cui la tempera grassa “Il buon samaritano”(’56) della principessa Margareth d’Inghilterra.
Pietro Annigoni rappresenta una figura assai nota al grande pubblico, ma al tempo stesso sconosciuta per molti aspetti della sua opera.
Esposte opere del periodo a lui più congeniale, quello appunto tra gli anni ’30 ’58 accompagnate da lavori di altri artisti a lui vicini per concetto e tecnica, i cosiddetti “Pittori Moderni della Realtà”, rappresentativi di uno dei più interessanti movimenti dell’arte del ’900.
Esposti i suoi ritratti, famosi in tutto il mondo. Per lui hanno posato i personaggi più in vista di questo secolo. La rivista “Time” gli ha dedicato ben sette copertine. I ritratti della Casa Reale sono tra i più noti. Uno degli ultimi eseguiti è quello di Rossella Segreto, sposata da Annigoni nel 1976.
La mostra vuole ripercorrere un itinerario artistico, che spazia dai risultati più alti della ritrattistica (Principessa Elena Corsini) fino a momenti insoliti più introspettivi e privati della sua produzione. Tra le opere esposte: La Tempesta, anni ’40; Still life with ram’s horn, del 50; La bella italiana, del 51; Solitudine I, II, III, del ’63, ’68, ’73.
I suoi affreschi hanno rievocato in chiave moderna la grande tradizione rinascimentale, rivelando capacità a intuizioni che sono il patrimonio esclusivo degli uomini superiori.
Un giusto e doveroso omaggio ad un artista contestato e rimasto nel buio. Ottimo l’allestimento curato in parte da Vittorio Sgarbi membro del comitato scientifico insieme a Raffaele De Grada, Tommaso Paloscia, Antonio Paolucci e Ferruccio Ulivi.
La mostra è corredata da un ricco catalogo edito da Pagliai Polistampa, con saggi e testi critici che ripercorrono in maniera completa il multiforme lavoro di Annigoni.La mostra attesa da 12 anni che rende giustizia ad uno degli artisti fiorentini, per adozione, discusso e amato allo stesso modo.
Più di 200 le opere, tra dipinti, disegni, incisioni, sculture e documentazione varia, di Pietro Annigoni in mostra a Palazzo Strozzi.
Organizzata dall’assessorato alla cultura di Palazzo Vecchio e realizzata dalla Firenze Mostre, con la collaborazione dell’Ente Cassa di Risparmio e il patrocinio del Ministro per i Beni culturali e della Regione Toscana, ripercorre tutto l’itinerario artistico con opere che non erano mai state rese visibili al pubblico, cosicché i visitatori hanno potuto ammirare paesaggi e altri soggetti nei quali Annigoni spesso si rifugia nei momenti più introspettivi e privati della sua produzione e non solo ritratti tipici della sua produzione.
Ha presentato alla stampa la mostra Vittorio Sgarbi insieme all’assessore alla cultura Rosa Maria Di Giorgi, al presidente di Firenze Mostre, Guido Clemente, al vicepresidente dell’Ente Cassa di Risparmio, Edoardo Speranza.
Visitatori
paganti, dal 9 giugno al 10 settembre: 18.796; Cataloghi venduti dal 9 giugno
al 10 agosto: 1.289 – Fonte: Firenze Mostre
Interventi alla conferenza stampa di presentazione
Elisabetta De Giorgi assessore alla cultura del Comune di Firenze
Vittorio Sgarbi
Raffaele De Grada, curatore
Tommaso Paloscia, ente Cassa di Risparmio di Firenze